Libano: Il fiuto dei cani tra le macerie di Beirut

Circa 300.000 le persone rimaste senza casa. Il bilancio provvisorio delle vittime è di oltre 100 morti e 4.000 feriti.​ Attivato meccanismo di protezione civile UE. In soccorso anche il fiuto del migliore amico dell’uomo.

In situazioni di emergenza sempre più spesso si fa affidamento all’olfatto dei cani per la ricerca di persone sotto le macerie.
Anche a Beirut hanno deciso di chiedere l’aiuto dei cani da ricerca.

Immagine: canidaricerca.it

Gli animali sono fondamentali nell’individuare corpi attraverso l’olfatto.
Con i loro segnali indicano e guidano i soccorritori sui punti giusti in cui scavare

Nei soccorsi, solitamente, si comincia proprio con il lavoro dei cani.
Il meccanismo di ricerca avviene con un primo cane che “avvisa” l’eventuale ritrovamento e si procede a scavare. Poi si chiama un altro cane, per verificare la segnalazione precedente.

I cani non distinguono facilmente tra vivi e morti. Sono addestrati per cercare l’odore di una persona sotto le macerie, e quando la identificano lo dimostrano al loro addestratore. Inoltre devono anche identificare esattamente il luogo in cui si trova la persona.

Grazie ancora una volta ai nostri amici animali!

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